
“Ma com'avessa fa nu Stat a ji avant
si nin tinem na lir pi piagn? Ci li levn li sold, come l'accattem la
robb pe fa sta crescita?” (Traduco: ma come dovrebbe fare uno
Stato ad andare avanti se non abbiamo una lira per piangere? Ce li
tolgono i soldi, come possiamo comprare le cose per fare questa
crescita?). Queste sono le parole in dialetto pescarese di mio
nonno, 75 anni, contadino da sempre e senza alcun titolo di studio
perchè quando era giovane “non c'era tempo per studiare, si doveva
andare in campagna”. Saggezza antica o semplice ovvietà? Direi entrambe
le cose. Perchè se è vero che una valutazione del genere dovrebbe essere
normale, e quindi togliere qualsiasi serietà alla manovra appena
approvata dal Governo italiano, è pur vero che c'è bisogno dell'arcigna
conoscenza dei tempi antichi per rendersene conto. Ed è abbastanza
assurdo. Basta guardarsi attorno, ascoltare la gente, leggere le
opinioni su internet per comprendere che, in realtà, questo lapalissiano
ragionamento non è minimamente compreso dalla stragrande maggioranza
delle persone. (CONTINUA)
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