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Una volta, i potenti, per sottomettere il popolo usavano la forza, le leggi e la religione: ora dispongono anche del calcio e della televisione - Brown Carl William

POLITICA
30 novembre 2009
Pillole: La Piovra, Obama, Virus H1N1, Brunetta
Berlusconi e "La Piovra" - Il nostro Premier dimostra ancora una volta di vivere in un mondo tutto suo, fatto di regole tutte sue, di modi di vivere tutti suoi. Un mondo parallelo che cerca di applicare alla realtà, che tenta in tutti i modi di portare nelle nostre vite. Dopo le richieste di consumo successive alla crisi (assurde, in un paese in cui non si arriva nemmeno alla terza settimana ancor prima dell'inizio della crisi), le parole di Berlusconi sull'essere l'unico ad aver affrontato la mafia entrano di diritto fra le più grandi stronzate della storia dell'umanità (le inseriamo fra la "Donazione di Costantino" e "I protocolli dei Savi di Sion"). Lui non ha affrontato nulla, lui ha assimilato la mafia in se stesso, nel suo governo, nella sua maggioranza, nelle regioni, nelle provincie e nei comuni. E' semplicemente l'attuatore finale del piano uscito dalle trattative fra Stato e Cosa Nostra di cui tanto si parla in questo periodo. Ma sono d'accordo con lui quando dice che "strozzerebbe" gli autori de "La Piovra": come si fa a produrre delle serie tv così scadenti?

Obama come Bush - La favola di Sant'Obama è finita da un pezzo. Per chi ancora si ostinava a credere che ci fosse del buono in lui, si dovrà ricredere quando l'unico Premio Nobel per la Pace preventivo invierà altri 40 mila soldati in Afghanistan per combattere il fantasma di Al Qaeda. Non è più una guerra per portare la democrazia. Abbiamo visto che è impossibile, assurdo e nemmeno voluto dalla popolazione. Non è nella loro cultura, nella loro concezione di politica. L'unico motivo per cui si resta in quel paese a martoriare uomini, donne e bambini è non perdere la faccia. Non essere accusati di aver creato un "nuovo Vietnam". Arrivare a qualche risultato immaginario (Karzai?) e uscire da "vincitori morali". Lo scopo si raggiunge anche demonizzando i talebani, chiamati dai nostri media "signori della guerra" (viva la storia, i signori della guerra erano la classe politica precedente ai talebani) e accusati di favorire l'industria dell'oppio (prima dell'invasione americana, i talebani avevano eliminato la produzione dell'oppio). Si creano dei mostri da distruggere per l'opinione pubblica e dei motivi per far parlare pseudo-giornalisti leccapiedi di Santa Madre Coca-Cola (Furio Colombo). Si resta lì quindi, a combattere le ombre, il fumo, il niente. Grazie Obamush.

Virus H1N1, A, Suina o tutti i nomi che useranno - Dopo mesi ad alimentare una paura senza senso, ora i media cercano di limitare i danni, di ritrattare o di non parlarne più direttamente. Il panico incontrastato ha colpito larghi strati della popolazione mondiale, ma non per un reale motivo bensì per i continui allarmismi dei nostri telegiornali, giornali, opinionisti, politici e medici in cerca di popolarità. L'influenza suina è una briciola in confronto all'influenza stagionale, eppure ci hanno fatto credere che fosse la peste del XXI secolo. Ma questo aveva uno scopo ben preciso: stimolare le paure dell'uomo per portarlo a cercare un rimedio. Rimedio che prende il nome di vaccino. Questo "miracoloso" antidoto però non funziona, anzi fa addirittura male (pochi giorni fa c'è stata la notizia di alcuni pazienti in gravi condizioni a causa del vaccino, non dell'influenza), ma non importa. L'importante è venderlo, far credere che risolva tutto e ingigantire i guadagni delle case farmaceutiche. Ogni anno le multinazionali della medicina vi riempiono di terrore ingiustificato pur di fare utili e vendervi ogni schifezza simile. Pensateci la prossima volta che sentirete parlare di "pandemia".

Brunetta e la Gentilezza - Il ministro Renato Brunetta ha confermato la sua volontà di imporre per legge la "gentilezza e cortesia" per tutti i dipendenti pubblici. E' forse la volta buona che ce lo leviamo dalle palle?



permalink | inviato da Noi Ci Siamo il 30/11/2009 alle 11:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
28 ottobre 2009
Pillole: Scuola, Marrazzo, Bersani, Mills e Facebook
Scuola: la Gelmini ha presentato la riforma dell'Università al Consiglio dei Ministri. Solite parole, tra cui una che non smette di uscire dalle sue labbra dal momento del suo insediamento: meritocrazia. La signora Gelmini dovrebbe leggere il significato di questa parola, sono disposto a portarle personalmente un dizionario (ne ho uno ottimo). La meritocrazia è un sistema di governo e selezione basato sul merito. Quindi sulla qualità, che si presume essere relativa all'insegnamento, ai corsi e alla didattica. Secondo la Gelmini la meritocrazia, invece, si trasforma così: "se spendi di meno sei meritevole, se spendi di più no". Questo bel concetto ha portato alla chiusura di corsi vitali in molte università, tra cui quello di Storia. Se anche la materia principe non è più ritenuta "meritevole" di essere insegnata, allora diciamo addio all'università italiana.

Caso Marrazzo: tutto quello che sta accadendo nell'ultimo periodo all'ex governatore del Lazio è assurdo. Ma ancora più assurde sono le reazioni dei vari schieramenti dell'opinione pubblica. Ci sono gli ipocriti, principalmente elettori del PdL, che ne hanno chiesto subito le dimissioni dimenticando che il loro padre-padrone-presidente si è comportato allo stesso identico modo. Con una differenza sostanziale però: Marrazzo non si è fatto ricattare, Berlusconi si. Ci sono poi le belle anime pie che, pur di non pensare che la politica e la vita privata sono due cose separate, si scandalizzano per vicende simili. E, guarda caso, con questo atteggiamento il Caso Mills sta passando nuovamente in secondo piano.

Caso Mills: sentenza confermata in appello. Mills è stato corrotto da Berlusconi. Berlusconi, secondo questa sentenza, è un corruttore. Naturalmente, il 99% dei PM è comunista...il punto è che  il restante 1% è nel libro paga del premier.

Messaggi intimidatori su Facebook:
nei giorni scorsi abbiamo avuto notizia dell'esistenza di numerosi gruppi sul più famoso social network, che portavano titoli come "Uccidiamo Berlusconi", "Sopprimiamo Franceschini" ed altri dedicati a varie personalità (tra cui uno su Travaglio, di cui nessuno ha parlato). In passato scrissi un articolo in cui chiedevo la chiusura di Facebook e lo ribadisco. E' il simbolo della degenerazione culturale del nostro paese, un contenitore di idiozie ed idioti, un insulto all'intelligenza umana. Facebook è solo una delle tante tecnologie usate male, che distrugge le vite sociali, la capacità di interazione fra individui e il cervello dei giovani.

Elezione di Bersani: non me ne frega una cippa. Il PD era un partito complementare al PdL sin da Veltroni, lo è rimasto con Franceschini e lo rimarrà con lui.




permalink | inviato da Noi Ci Siamo il 28/10/2009 alle 13:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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