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	<title>noicisiamo</title>
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		Una  volta, i potenti, per sottomettere il popolo usavano la forza, le leggi e la religione: ora dispongono anche del calcio e della televisione - Brown Carl William
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        <title type="html"><![CDATA[Come l’Università di massa favorisce il nazismo sociale ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p>(Interessantissimo articolo preso da http://www.you-ng.it, di Germano Milites. Leggetelo, ne vale la pena)</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.you-ng.it/images/easyblog_images/Germano/studenti_universitari.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;">Avete
  22 anni appena compiuti, vi siete laureati in Scienze di qualcosa con 
 110 e lode, bacio accademico e commozione di mamma e papà. Poi avete  
proseguito gli studi alla specialistica, riprendendo molte volte materie
  che avevate già studiato (imparando per lo più a memoria nozioni  
scritte su pessimi libri stampati grazie al lavoro, spesso mediocre, dei
  tesisti che vi hanno preceduto). Altri due anni e a 24 vi ritrovate 
con  la cosiddetta laurea finita. Se i vostri genitori hanno ancora 
qualche  risparmio, a quel punto vi fate anche un bel master (che “può 
sempre  servì oggi”) da 5000 euro almeno e poi giù con gli stage non 
retribuiti  per “fare curriculum ed esperienza”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;">Nel
  frattempo avete compiuto 26 anni e vi sentite sfigati (e frustrati)  
anche se non fate parte della categoria dei semplici diplomati offesa  
dal figlio di papà Martone. A questo punto dovete fare una cosa; una  
cosa che probabilmente in 26 anni di vita non avete mai fatto: porvi una
  domanda e cercare di capire se quella che avete vissuto era sul serio 
 la vostra esistenza o, al contrario, era quella che il sistema sempre  
più omologante verso il basso vi ha sordidamente “suggerito”.  
Attenzione: il 90% di voi non si renderà conto di aver fatto un percorso
  standard, agendo in maniera così continuativa da automi-schiavi  
convinti di essere in realtà speciali ed unici. Al contrario, la  
stragrande maggioranza di voi si sarà convinta di avere una marcia in  
più, di trovarsi in una sorta di “empireo intellettuale e professionale”
  dove solo in pochi hanno la fortuna di poter sostare.</span></p><p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: 12pt;"><a target="_blank" href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2012/3/21/come-luniversita-di-massa-favorisce-il-nazismo-sociale.html">(CONTINUA)</a><br></span></p>            
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        <title type="html"><![CDATA[Non vuoi inquinare? Fai propaganda ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="center"><img src="http://4.bp.blogspot.com/-D-821O8jpig/TjMehQct4nI/AAAAAAAAAVM/XBCQSY76Afg/s1600/smog%2BTaranto.jpg" height="307" width="468"><br><br><div align="justify"><p style="text-align: justify;"><span>Lega Pro Prima Divisione Girone A.
 Il Taranto Calcio è secondo in classifica nonostante tre punti di 
penalizzazione e sogna un ritorno in Serie B che manca ormai da quasi 
vent'anni. Lo stadio Erasmo Iacovone dopo anni di delusioni inizia ad 
assaporare un vento nuovo, la speranza di un posto nel "calcio che 
conta". I tifosi, che da anni girano l'Italia per la loro squadra anche 
se non si tratta di andare a Milano o Torino, si sono sempre 
contraddistinti per calore, tifo e sostegno.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span>Recentemente, 
vista l'assenza di uno sponsor sulle maglie rosso-blu tarantine, un 
gruppo di tifosi denominati Taranto Supporters hanno lanciato 
un'iniziativa volta sia ad aiutare la società guidata da Enzo D'Addario,
 sia a dare un segnale importante alla città. Infatti, dopo un sondaggio
 organizzato sul loro sito internet ed aver raccolto 11 mila euro per 
l'acquisto di tale spazio sulle casacche, la scritta voluta sarebbe 
dovuta essere molto semplice e d'impatto: "RespiriAmo Taranto". <a target="_blank" href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2012/3/5/non-vuoi-inquinare-fai-propaganda.html">(CONTINUA)</a></span></p><p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><br><span></span></p><p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span><a target="_blank" href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2012/3/5/non-vuoi-inquinare-fai-propaganda.html"></a><br></span></p></div></div>
<div align="center"><a href="www.ilribelle.com"><img src="http://www.ilribelle.com/storage/banner-generali-sito/banner2012abbonamenti.gif" height="44" width="436"></a></div>
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        <title type="html"><![CDATA[Tessera illegittima? Buona notizia per tutti ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify"><div align="center"><img src="http://www.notizie.it/wp-content/uploads/2011/12/tessera4.jpg" height="236" width="350"><br></div><br>Probabilmente il calcio è tutto meno
che un argomento “ribelle”. Ed effettivamente discutere e
dibattere di quel carrozzone mediatico e immorale che è lo sport più
popolare al mondo non è né saggio, né necessario, perchè per
quello ci sono (purtroppo) diversi quotidiani nazionali che vi
dedicano ampio spazio. E' di qualcos'altro che voglio parlare, di
qualcun'altro, di persone che spesso vengono additate come degli
“stupidi” per il semplice fatto di seguire la propria squadra del
cuore: i tifosi.</div><p></p><div align="justify">

</div><p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Nella giornata di mercoledì è
arrivata una sentenza da parte del Consiglio di Stato che considera
“illegittima” la Tessera del Tifoso, vista come pratica
commerciale scorretta. Infatti, chiunque volesse sottoscrivere una
tessera (che, ricordiamo, serve per seguire la propria squadra in
trasferta e per ottenere l'abbonamento stagionale allo stadio), è
costretto anche a diventare cliente di una banca. <a target="_blank" href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2011/12/16/tessera-illegittima-buona-notizia-per-tutti.html">(CONTINUA)</a></p><p style="margin-bottom: 0cm" align="justify"><br></p><div align="center">            </div><div align="center"><a href="http://www.ilribelle.com/abbonamenti2011_2012/"><img src="http://www.ilribelle.com/storage/banner-generali-sito/banner2012abbonamenti.gif" height="48" width="476"></a></div>
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        <published>2011-12-16T10:52:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Piango anch'io]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p style="text-align: center;"><img src="http://images2.wikia.nocookie.net/__cb20100504021260/nonciclopedia/images/0/0a/Uomo_disperato_2.jpg" alt="" height="243" width="265"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ma com'avessa fa nu Stat a ji avant
 si nin tinem na lir pi piagn? Ci li levn li sold, come l'accattem la 
robb pe fa sta crescita?</em>” (Traduco: <em>ma come dovrebbe fare uno 
Stato ad andare avanti se non abbiamo una lira per piangere? Ce li 
tolgono i soldi, come possiamo comprare le cose per fare questa 
crescita?</em>). Queste sono le parole in dialetto pescarese di mio 
nonno, 75 anni, contadino da sempre e senza alcun titolo di studio 
perchè quando era giovane “non c'era tempo per studiare, si doveva 
andare in campagna”. Saggezza antica o semplice ovvietà? Direi entrambe 
le cose. Perchè se è vero che una valutazione del genere dovrebbe essere
 normale, e quindi togliere qualsiasi serietà alla manovra appena 
approvata dal Governo italiano, è pur vero che c'è bisogno dell'arcigna 
conoscenza dei tempi antichi per rendersene conto. Ed è abbastanza 
assurdo. Basta guardarsi attorno, ascoltare la gente, leggere le 
opinioni su internet per comprendere che, in realtà, questo lapalissiano
 ragionamento non è minimamente compreso dalla stragrande maggioranza 
delle persone.&nbsp;<a target="_blank" href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2011/12/5/piango-anchio-1.html">(CONTINUA)</a></p><p style="text-align: center;"><font color="#ff0000"><strong>OGGI ALLE 16.30 NUOVA PUNTATA DI NOI NEL MEZZO</strong></font></p><p style="text-align: center;"><font color="#ff0000"><strong><a target="_blank" href="http://www.ilribelle.com">CLICCA QUI</a></strong></font> <strong><font color="#ff0000">PER VEDERLA</font></strong></p><p style="text-align: center;"><strong><font color="#ff0000"></font></strong><br><a href="http://www.ilribelle.com/abbonamenti2011_2012/"><img src="http://www.ilribelle.com/storage/banner-generali-sito/banner2012abbonamenti.gif" height="41" width="406"></a></p>
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        <title type="html"><![CDATA[Live alle 16 e 30 Noi Nel Mezzo]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <br><iframe src="http://cdn.livestream.com/embed/lavocedelribelle?layout=4&amp;height=340&amp;width=560&amp;autoplay=false" style="border:0;outline:0" frameborder="0" height="340" scrolling="no" width="560"></iframe><br><div align="center"><a href="http://www.livestream.com/lavocedelribelle?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="Watch lavocedelribelle">lavocedelribelle</a> on livestream.com. <a href="http://www.livestream.com/?utm_source=lsplayer&amp;utm_medium=embed&amp;utm_campaign=footerlinks" title="Broadcast Live Free">Broadcast Live Free</a></div>
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        <title type="html"><![CDATA[L'ignoranza dei Paladini della Libertà]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="center"><img src="http://cdn1.beeffco.com/files/poll-images/normal/antonio-di-pietro_1239.jpg"><br></div><br><div align="justify">Mi ritrovo spesso a leggere gli articoli di Paolo Barnard, giornalista 
che reputo fra i più bravi in questo paese (non che ce ne siano molti). A
 volte però arrivo a provare una fortissima insofferenza verso i suoi 
continui insulti ai lettori, rei – secondo lui – di non fare nulla, di 
essere atrofizzati da internet, di non essere attivi, di mandargli 
e-mail in cui lo elogiano senza dar seguito alle sue parole. Sia ben 
chiaro, sono d'accordo con lui, principalmente riguardo la questione 
legata ad internet e al soppressione del nostro attivismo. Ma la sola 
idea di disprezzare e di voler prendere “a badilate in faccia” chiunque 
gli scriva, mi ha sempre fatto nascere una sorta di odio verso la sua 
persona. <a href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2011/11/12/lignoranza-dei-paladini-della-liberta.html">(CONTINUA)</a><br><br><br><br><div align="center"><a href="http://www.ilribelle.com/"><img src="http://www.ilribelle.com/storage/banner-generali-sito/banner2012abbonamenti.gif" height="51" width="505"></a></div></div>
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        <published>2011-11-12T17:20:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Deputato beve acqua di Fukushima. E quindi?]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Questo video sta facendo il giro del mondo. Un deputato giapponese, 
Yasuhiro Sonoda, ha deciso di bere dell'acqua raccolta all'interno della
 centrale nucleare di Fukushima per dimostrare come le tecniche di 
decontaminazione del governo stiano funzionando. Lo vediamo versare 
l'acqua nel suo bicchiere con mani tremanti e volto preoccupato, ma solo
 per un attimo smette di bere. Un gesto che, senza dubbio, rientra nella
 volontà del governo Tokyo di recuperare fiducia e credibilità da parte 
di una popolazione ben lontana dal vedere la “luce in fondo al tunnel”.&nbsp;<a href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog/2011/11/2/deputato-beve-acqua-di-fukushima-e-quindi.html">(CONTINUA)</a>            
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        <published>2011-11-02T14:52:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Nuovo blog]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="center">Ecco qua<br><a href="http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog">http://www.ilribelle.com/nicola-di-giovanni-blog</a><br><br>Spero che mi seguiate. A presto.<br></div><div align="center">            </div>
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        <published>2011-10-31T18:48:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Cambiamenti in vista (per quei pochi che mi seguono)]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify"><font size="3"><font face="Verdana">C'è aria di cambiamento. Non solo nella nostra società, dove gruppi più o meno numerosi iniziano a capire che direzione (sbagliata) sta prendendo il nostro modo di vivere, ma anche - a livello più personale - su questo blog.<br><br>So di aver scritto poco (per niente) nel recente passato. Devo dire la verità: mi piace il contatto con la gente, non scrivo tanto per scrivere ma per scambiare opinioni. E qui, forse per miei limiti, non ci riesco. I commenti sono pochi, così come la visibilità. Questa è la caratteristica che regola le nostre vite ormai: avere visibilità, essere riconosciuti, essere famosi. Ecco, io però non voglio essere famoso per ergermi su un piedistallo e dire "ehy, guardatemi! Leggetemi perchè sono il vostro Salvatore!", ma voglio un altro tipo di visibilità. Voglio poter far arrivare il mio pensiero a tutti per <strong>discutere</strong>.<br><br>Io non dico verità (non le danno giornalisti affermati, figuriamoci un ignoto blogger pescarese), io do opinioni. E le opinioni vanno condivise, confrontate. Solo col dibattito può esserci crescita culturale (l'unico tipo di crescita che conta davvero!), scrivere giusto per il gusto di farlo non porta a nulla. Alla lunga ci si annoia e ci si sente inutili.<br><br>Per questo vi comunico che presto lascerò questo blog, aggiornandolo solo per segnalare gli articoli che scriverò da un'altra parte. Si tratta della nuova piattaforma blog de <strong>La Voce del Ribelle</strong> di cui sono entrato a far parte (e di cui sono fiero) e che prossimamente dovrebbe essere aperta ad un pubblico più vasto. Presto vi darò anche il link. Spero mi seguirete (voi quattro lettori, parafrasando Manzoni che almeno ne aveva venticinque, beato lui) anche in questo nuovo progetto. Ne approfitto anche per invitarvi ad <strong>ABBONARVI alla Voce del Ribelle </strong>(<a href="http://www.ilribelle.com/abbonamenti2011_2012/">andate qui per farlo)</a>: non è solo pubblicità, ma è qualcosa di importante. Mi ha aperto gli occhi e ve la consiglio con tutto il cuore.<br><br>Stay tuned..<br></font></font></div>
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        <published>2011-10-30T19:39:00Z</published>
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		  <div align="justify"><div align="center"><img src="http://1.bp.blogspot.com/-pI8TuDSS8bI/ThELJSQLR2I/AAAAAAAACIc/x2fTkRGTlv4/s1600/233858080-8b17577e-ff07-4dd3-903e-52edaa247de8.jpg" height="123" width="405"><br></div><font face="Verdana" size="2"><br>Ieri, mentre leggevo su internet le notizie sugli scontri in Val di Susa per protestare contro la realizzazione della TAV (ennesimo parto degli interessi criminali, economici e politici che muovono il nostro paese), non ho potuto non pensare con un sorriso di compiacimento ad una vicenda avvenuta secoli fa, lontano dall'Italia. In Scozia per la precisione. <br><br>Eravamo a cavallo fra XIII e XIV secolo d.C. e la Scozia era sotto dominio inglese dopo che il Re Edoardo I d'Inghilterra aveva distrutto le forze scozzesi a Berwick-upon-Tweed e nella Battaglia di Dunbar. In questo scenario si pone la figura di Sir William Wallace, da tutti conosciuto grazie al film di Mel Gibson "Braveheart" del 1995. Egli, dopo aver visto il padre morire per mano inglese, decise di guidare una rivolta assieme a numerosi altri ribelli (oggi sarebbero definiti "terroristi") che confluì nella grande battaglia di Stirling Bridge. Nonostante quell'importante vittoria, le forze inglesi riuscirono a piegare gli scozzesi nella battaglia di Falkirk e, pochi anni dopo, a fare prigioniero William Wallace. Venne ucciso brutalmente, squartato ed ogni parte del suo corpo esposta in diverse città. La sua morte fu però solo l'inizio di quella che si tramuterà in Indipendenza per la Scozia. Da una sconfitta nascerà la riscossa di un popolo intenzionato a difendere il proprio paese fino alla morte, contro un invasore più forte, più organizzato, più armato e legittimato da interessi politici e religiosi.<br><br>Oggi la Val di Susa è una piccola Scozia. Anzi, una piccola Falkirk. Abbiamo visto un popolo soccombere sotto manganellate, lacrimogeni tossici (proibiti dalla convenzione di Ginevra) e proiettili di gomma. Arretravano sui monti, venivano inseguiti e caricati, ma nonostante questo li abbiamo visti pronti a tornare alla loro posizione di partenza. Arrestati, massacrati, demonizzati ma consapevoli DI AVERE RAGIONE. Non c'è legge che tenga (legge di governi illegittimi?), nè governo, nè maggioranza. I motivi di questo NO alla TAV non vanno confusi col tipico NIMBY, ma cercati nel voler difendere la propria piccola patria da tutti quegli interessi economici dannosi, da anni spiegati e diffusi con pazienza dai valsusini.<br><br>Voglio solo ricordare che in Val di Susa esiste già un'altra tratta ferroviaria, che in base al tasso di crescita attuale (quindi una visione ottimistica dato che la crescita economica presto diventerà un paradigma insostenibile, anzi lo è già) potrebbe tranquillamente sostenere il traffico richiesto per altri 40 anni. Inoltre l'altà velocità è solo nel nome: la conformazione del terreno non permetterà ai treni di raggiungere le velocità previste. Su questa nuova linea passerebbero solo treni merci, non passeggeri, quindi non ci sarebbe alcuna velocizzazione negli spostamenti umani (assurdità che, dopo tutti questi anni, si sente ancora in tv).<br><br>Sono solo alcuni dei motivi del NO e non saranno certo le strumentalizzazioni del mondo politico a cambiare le cose. Nonostante le manganellate e i proiettili di gomma, con più forza i valsusini torneranno a difendere ciò che è loro, la loro terra, il loro mondo. Se stessi.<br><br><br><em>Nell'anno del Signore 2011, patrioti valsusini affamati, soverchiati nel numero sfidarono le forze dell'illegittimo governo italiano. Si batterono come poeti guerrieri. Si batterono come uomini. E si guadagnarono la libertà.</em><br></font>            </div>
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        <published>2011-07-04T15:46:00Z</published>
        <updated>2011-07-04T15:46:00Z</updated>
        
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