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Una volta, i potenti, per sottomettere il popolo usavano la forza, le leggi e la religione: ora dispongono anche del calcio e della televisione - Brown Carl William
POLITICA
7 dicembre 2009
Le toghe rosse arrestano i mafiosi, non Berlusconi
Va in onda Colorado Cafè sui tg Mediaset. Il pezzo più applaudito è senza dubbio quello di Bonaiuti, che esprime tutta la sua divertente ilarità affermando: "Attaccano Berlusconi perchè è uno che ha fatto tanto contro la mafia. Ha fatto arrestare il triplo dei mafiosi rispetto ai governi precedenti".
*Risate dalla sala*
Ma credono sul serio a ciò che dicono? Oddio, loro sicuramente si. Sono gli italiani che mi preoccupano. Ad esempio
questo blogger qui
mi chiedo dove viva, in quale paese, in quale mondo. La cosa più preoccupante è che persone come queste sono milioni e milioni. Berlusconi ha triplicato gli arresti? Assolutamente no: Silvio Berlusconi si è semplicemente appropriato dei meriti della magistratura. Aggiungiamo anche che gli ultimi due boss arrestati, sono frutto del lavoro delle Procure di Palermo e Milano, proprio quelle che Silvio Berlusconi attacca da mesi. Questo governo non ha fatto altro che ridurre le risorse di tutte le forze dell'ordine, ha costretto i poliziotti a saltare turni su turni perchè non c'erano soldi per far benzina ai mezzi, ha imposto l'utilizzo di normali fogli A4 portati da casa per redigere verbali e sta per vanificare mesi e mesi di lavoro col processo breve. I magistrati che lavorano in queste condizioni sono i nostri veri salvatori, non questo piccolo uomo.
Non dimentichiamoci che gli uomini arrestati sotto questo governo sono per la maggior parte "pesci piccoli". Per gli altri, per i veri boss, si parla sempre e solo di ridurre il regime carcerario del 41bis. Ma non era stato proprio questo governo ad inasprire il carcere duro? Questo significa che quella fu solo un'operazione mediatica, di cui fregiarsi in momenti di necessità come questo e poi buttare nel cestino quando tutti se la sarebbero dimenticata. Le frasi di Umberto Bossi e di Marcello Dell'Utri sono emblematiche. Un ultimo appunto: i due boss arrestati a Palermo e Milano non si trovavano nè in un covo segreto, nè in uno stato estero. Il primo viveva addirittura vicino al tribunale, il secondo passeggiava in centro a Milano. Arresti "a orologeria"?
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Noi Ci Siamo
il 7/12/2009 alle 15:23 |
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